Probabilmente, molti artisti si immedesimano nel modo in cui Musketon è entrato nel mondo dell’illustrazione; un viaggio di esperimento ed errore creativo che l’ha portato a scoprire Adobe Illustrator, dove ha trovato il proprio equilibrio: da quel momento, non si è mai voltato indietro. Il suo successo può essere attribuito al fatto che si è sempre dedicato a fare quello che lo rende felice, nonostante questo possa portarlo a rinunciare a grandi brand e, di conseguenza, a un sacco di soldi. È una decisione che, comunque, preserva il suo senso dell’umorismo e la sua empatia e che lo ha decisamente ripagato. Abbiamo parlato con lui per saperne di più:

ADOBE STOCK: Puoi dirci qualcosa su di te e sul tuo background creativo?

MUSKETON: Mi chiamo Bert, ma tutti mi conoscono con il nome del mio alter-ego creativo: Musketon. Sono un visual artist di 27 anni e vengo dal Belgio (la patria della birra, del cioccolato e delle patatine fritte), dove sono cresciuto in una piccola e noiosa cittadina. A 16 anni, con i soldi che avevo guadagnato lavando le macchine dei vicini di casa, ho comprato il mio primo computer: era enorme, brutto e incredibilmente lento, ma riusciva a supportare Adobe Photoshop. In quel momento decisi che volevo diventare un artista. Grazie Adobe! Ho iniziato con il ‘photo editing’, ma era un’attività che non soddisfaceva la mia vena creativa. Io volevo creare delle cose. Quindi, ho iniziato a disegnare con Adobe Illustrator. Grazie Adobe, di nuovo! Ho iniziato a guardare tantissimi tutorial online e a cercare di padroneggiare i vari strumenti di Illustrator e, dopo anni di esperimenti ed errori, sono riuscito a trovare il mio workflow su Illustrator: è incredibile quello che si riesce a creare con un po’ di pazienza e di sforzo. A 18 anni, dopo la scuola creavo manifesti per i dj locali e alla fine mi sono laureato in Graphic Design e Illustrazione. Oggi, 10 anni dopo, disegno ancora con Adobe Illustrator come artista freelance, con il nome di Musketon. Mi piace lavorare a delle cose che mi rendono felice, quindi non mi limito a lavorare solo per grandi brand. Se qualcuno viene da me con un’idea che mi piace, faccio il possibile per potermi occupare di quel progetto. La passione e la felicità sono più importanti dei soldi.

AS: Come descriveresti il tuo stile?

M: Ho sempre disegnato. Scarabocchio su carta tutto quello che mi viene in mente. Ma disegnare su carta è un’abilità totalmente a sé; il mio stile è completamente modellato da Adobe Illustrator. Quando ho cominciato a creare con Illustrator, ero limitato, limitato in senso buono. Le forme vettoriali nette mi hanno definito come artista. Tuttora, tutte le illustrazioni che creo si basano sui vettori; in parole povere: sono vivaci, colorate e accessibili.

Cerco sempre di creare qualcosa che mi diverta. Credo fermamente nel fatto che bisogna fare quello che ci rende felici; quella gioia e quella felicità si trasformano sempre in qualcosa di buono in cui le persone riescono a immedesimarsi. Inoltre, il mio stile è un costante work in progress. Per me, se non c’è cambiamento non c’è progresso e non credo che il mio lavoro mi piacerebbe se il mio stile fosse lo stesso di 10 anni fa.

 

AS: Quando hai bisogno di ispirazione, dove la cerchi?

 

M: L’ispirazione è ovunque. Ma, se possibile, io cerco di distogliere lo sguardo dallo schermo e prendere più informazioni possibili dal mondo esterno. Viaggiavo molto e, quando ripenso a quel periodo della mia vita, vedo un enorme aumento della creatività nel mio lavoro.

Quando viaggiare non è un’opzione possibile e il mondo esterno non mi dà niente su cui lavorare, cerco su internet. Mi piace utilizzare siti di ispirazione come Pinterest o semplicemente scorrere Instagram finché non trovo qualcosa che mi ispiri.

AS: Qual è stata la più grande sfida da superare nell’industria del design?

M: Le mie sfide sono variabili. Quando ho iniziato a lavorare da freelance, la mia sfida era, sostanzialmente, sopravvivere facendo quello che amo fare: creare illustrazioni. Praticamente volevo fare la stessa cosa di quando ho comprato il mio primo computer, ma in forma maggiore e migliore. Il mio obiettivo principale era lavorare con i grandi brand, quelli che guardavo con ammirazione, come la Nike.

Adesso, anni dopo, ripenso a quel periodo con un grande sorriso. Ho lavorato con i brand che erano sulla mia lista personale e ho partecipato a progetti davvero divertenti.

La mia sfida più grande è stata recuperare il tempo perso con me stesso. Ho sempre lavorato non stop da quando ho finito le scuole. Tutto è andato da 0 a 100 con una velocità assurda! L’anno scorso mi sono sentito come se avessi perso me stesso, non sapevo cosa fare ed ero bloccato sotto tutti i punti di vista. Quando mi sono rotto una mano prendendo a pugni un muro, volevo mollare. La mano rotta mi ha costretto a non lavorare per 6 settimane, cosa che non mi era mai successa prima. In quelle settimane mi sono concentrato sulle cose che sono davvero importanti e ho ritrovato l’energia e l’ispirazione che avevo perso. Con questo non sto consigliando di rompersi una mano, sia chiaro! Voglio dire: cercate di guardare le cose da una certa distanza per vederle dalla prospettiva giusta e cercate di rilassarvi, ogni tanto. Aiuta la vostra creatività.

Lavoro ancora con piccoli e grandi brand, ma mi dedico anche a progetti personali, progetti che mi formano come persona. Uno dei miei progetti personali preferiti è Vector City, che è nato come un progetto Kickstarter e alla fine è stato finanziato al 300%. È stato anche pubblicato come libro d’arte a edizione limitata ed è stato a diverse fiere. Non mi sarei mai aspettato che crescesse così tanto (link al progetto). Ho sentito la fame di lavorare a più progetti personali come quello. Al momento sto lavorando ad un altro progetto di questo tipo, ma lo vedrete quando sarà finito!

Non rincorrete i clienti, fate quello che vi piace e il cliente verrà da voi. Sembra strano, ma è così!

AS: Cosa ne pensi delle immagini stock? Pensi che la loro percezione stia cambiando?

M: Penso che le immagini stock in generale (e il loro valore) siano troppo sottovalutate. Ho un enorme rispetto per i fotografi: la fotografia è un’abilità, proprio come l’illustrazione, e io non ce l’ho e si vede. Nelle mie foto manca sempre quel tocco magico che contraddistingue i fotografi. Non chiedetemi mai di scattare una foto: mi stressa. Credo fortemente nel fatto che dobbiamo fare le cose per cui siamo davvero portati; quindi, Adobe Stock mi risparmia lo stress e mi permette di lavorare con foto fatte da persone di talento che si occupano di qualcosa per cui sono portati.

Quando sento di aver bisogno di ispirazione, materiale di riferimento o cose belle per delle presentazioni o di visualizzare un concetto senza perdere un’infinità di tempo, posso contare sulle foto stock.

Adobe Stock è come un punto di svolta. Ero un po’ scettico quando sono comparse le foto stock, perché tutti i siti di immagini stock offrivano le stesse foto scadenti (e anche un po’ squallide). Adobe Stock è a un livello superiore e offre scatti di grande qualità.

AS: Quali artisti e designer ci consigli di seguire?

M: Bram Vanhaeren: è un artista di talento e multidisciplinare. Migliora sempre il proprio stile e continua a trovare nuovi modi per crescere. È conosciuto soprattutto per le sue illustrazioni e i suoi ritratti pieni di colore. Condivide anche molte delle sue attività di fitness e motiva la gente a fare più esercizio. Io, per esempio, un anno fa non riuscivo a correre nemmeno per 1 km, mentre ieri ne ho corsi 10; grazie Bram!

Average Rob: nonostante quello che si può dedurre dal suo nome (average in inglese significa “medio”), Rob non è affatto un esperto di Photoshop nella media. Lui si ‘photoshoppa’ nelle foto con le celebrità; è vero, è già stato fatto prima, ma lui è sempre un passo avanti e ogni sua foto è migliore della precedente. Credo che le sue capacità non debbano essere sottovalutate.

Laurent Beuten: meglio conosciuto come Itsmagichere su Instagram. In lui vedo molti punti in comune con il mio stile e mi piace il fatto che si evolve sempre. Ho collaborato con lui una volta e mi sono piaciute molto la sua visione e il suo modo creativo di risolvere i problemi.

AS: Qual è l’aspetto che ti piace di più quando utilizzi Adobe Stock?

M: Amo le funzioni 3D del Project Felix su Adobe Stock. Sono un artista del 2D e invidio sempre le persone che riescono a creare scene in 3D. Gli asset 3D a volte mi aiutano a capire gli effetti delle luci e delle ombre in illustrazioni complicate.

Mi piacciono anche i modelli (template options). Quando devo buttare giù qualcosa velocemente, uso i modelli disponibili nel database di Adobe Stock.

Un’altra buona ragione per cui utilizzo Adobe Stock è che può essere un’ispirazione e posso usare certi elementi come materiale di riferimento quando lavoro a un’illustrazione.

AS: Qual è stato fino ad ora il tuo progetto preferito, tra quelli a cui hai lavorato?

M: Il mio progetto preferito in assoluto è sicuramente il mio progetto personale: Vector City. È stato davvero divertente creare qualcosa da zero senza nessun tipo di limitazione. L’unica limitazione che avevo era il tempo e il fatto che avevo anche bisogno di dormire! Ho imparato tanto da questo progetto e le mie abilità nell’illustrazione sono cresciute molto in pochissimo tempo.

Se dovessi scegliere il progetto a cui mi è piaciuto di più lavorare ma che non sia uno mio personale, direi che è stato quello con Mazda. Non per il progetto in sé, ma anche per la storia che c’era dietro. Qualche anno fa, ho comprato la mia prima macchina, una Nissan Almera di seconda mano. Aveva vent’anni ed era più economica del mio iPhone, ma mi portava solo da un punto A a un punto B e, dopo un anno di uso intensivo, ha cominciato a cadere letteralmente a pezzi. Quindi, era proprio il momento di passare a un’altra macchina!

Per farla breve: sono diventato l’ambasciatore del brand Mazda. Ambasciatore? Ora penserete: “Avevi una macchina gratis in cambio di pubblicità sui social media? Quindi sei un influencer, giusto?”

Sbagliato. Sono un creatore. Non credo nel marketing degli influencer. Credo nel fare qualcosa di creativo con i brand, così che sia tu che il brand vincete qualcosa dalla collaborazione. Credo anche nelle partnership durature con i brand, piuttosto che nel saltellare da un marchio all’altro. E credo nella creazione di storie forti che incuriosiscono le persone. A nessuno interessa se posto una foto di una Mazda: alla fine, la mia foto sarebbe sicuramente meno bella di quelle che si vedono sul sito ufficiale della casa automobilistica.

Quindi, ho usato la Mazda 3 come una tela bianca per mettere in mostra le mie capacità e ho creato una macchina completamente avvolta da opere d’arte. Voglio anche ringraziare le meravigliose persone di Mazda per aver supportato il talento e aver pensato fuori dagli schemi (foto della macchina).

Amo tutti i progetti su cui ho lavorato. Se capisco che un progetto non è adatto a me, non accetto il lavoro perché so che non mi darà nessun tipo di gioia.

AS: Al momento, quale musica ascolti mentre lavori (se l’ascolti!)?

M: Ascolto i film mentre lavoro. Come? Tengo Illustrator su uno schermo e un film su un altro schermo. Perché? I suoni hanno un effetto calmante e mi aiutano a concentrarmi. Ho ascoltato Pulp Fiction almeno 10 volte, e l’ho visto solo due volte! Ascoltare i film aiuta ad apprezzarli in modo differente. Molto della storia viene raccontato attraverso piccoli dettagli dell’audio che probabilmente non vengono colti guardando il film.

AS: Quali tendenze nell’ambito del design dovremmo tenere d’occhio nel 2018?

M: Non parlerei di una tendenza nel design; penso che il design dal vivo crescerà molto. Lo sta già facendo. Io ho iniziato a fare dei live streaming con il mio schermo mentre lavoro e ho notato che molte persone guardano come creo le illustrazioni per ore e ore.

Animazione e movimento. Ah, e l’inclinazione. Credo. No, onestamente non ne ho idea. Cerco sempre di stare alla larga dalle tendenze. Loro muoiono e vengono rimpiazzate con qualcosa di nuovo. Bisogna rimanere fedeli a quello che ci piace facendo il possibile.

Sono molto molto curioso di vedere cosa succederà nei prossimi due anni. Per quanto riguarda la tecnologia, siamo in un momento critico. Ho provato HTC Vive (dispositivo di realtà virtuale) per un po’ e sono rimasto davvero impressionato dal contenuto che viene creato da questo dispositivo. Sostituisce tutti i nostri sensi. Io ho sempre creato sullo schermo, in 2D e flat design. Quando entri nel mondo di Google Tilt Brush, all’improvviso lo schermo diventa un ambiente 3D: crei con le tue mani e puoi camminare sulle tue creazioni: follia assoluta.

Un enorme ringraziamento a Musketon. Scopri di più sul suo lavoro visitando il suo sito o i suoi profili su Instagram e su Behance.