Questo mese lo dedichiamo alle donne che stanno di fronte e dietro all’obiettivo della macchina fotografica. Marzo è il mese della storia delle donne e l’8 marzo si è festeggiato la Giornata internazionale delle donne. Entrambe queste ricorrenze sono state celebrate nella storica marcia delle donne a Washington. Abbiamo la sensazione di trovarci in un momento importante, quasi alle soglie di una svolta epocale. Partendo da tutte queste considerazioni, vogliamo analizzare meglio come sono cambiate le foto delle donne nella fotografia stock e in che modo le donne stanno cambiando la fotografia.

È piuttosto evidente che quasi tutte le immagini stock di donne sono simili e rafforzano gli stereotipi e i preconcetti sui ruoli di genere: le donne ritratte sono in genere snelle, delicate, rassicuranti, raffigurate in ambienti domestici e spesso bianche. Sempre più fotografi però si stanno impegnando per cambiare questo stato di cose. Le artiste donne guardano il mondo da punti di vista nuovi e differenti e danno una rappresentazione molto più completa della realtà umana.

Queste nuove immagini delle donne fotografate da altre donne stanno colmando una lacuna evidente del mercato della fotografia stock: i designer vogliono foto originali che combattano gli stereotipi di genere e attraggano l’attenzione delle consumatrici (un aspetto fondamentale se si pensa che le donne effettuano l’85% degli acquisti totali). I giornalisti cercano immagini stock per i loro articoli che raccontano il cambiamento sociale in atto e le vite reali delle donne.

In effetti, di recente abbiamo notato un incremento significativo delle ricerche di donne nella collezione Fotolia by Adobe (+39% rispetto allo scorso anno). Inoltre, le ricerche di foto in cui espressamente si richiede una protagonista donna sono quasi il doppio rispetto alle richieste di foto con uomini. Per approfondire le cause di questo fenomeno abbiamo chiesto a Helen Fields, una fotografa e autrice di video spesso incentrati sulle donne che collabora con Fotolia by Adobe, quali riscontri ha avuto in base al suo portfolio stock: “Le persone desiderano colmare il divario di genere”, ci ha raccontato. “Vogliono donne in ruoli non convenzionali… Non includere le donne nel proprio portfolio significa precludersi delle opportunità”.

 

Trasformare la storia in un racconto al femminile.

Gli stereotipi relativi alle donne nella fotografia stock sono solo un piccolo dettaglio di un quadro più ampio: storicamente la fotografia è stata appannaggio quasi esclusivo degli uomini, quindi spesso il punto di vista maschile è prevalente. Attualmente però un numero sempre maggiore di donne si stanno impegnando per riequilibrare la situazione.

Casey Meshbesher ne è un esempio: questa fotografa americana specializzata nella fotografia di strada si è accorta che in questo settore ci sono pochissime foto scattate da una prospettiva femminile. Ha così deciso di fondare il blogzine Her Side of the Street, una raccolta di immagini che intende richiamare l’attenzione sul lavoro delle fotografe di strada. Come ha dichiarato al Guardian: “Tutti i progetti di questo tipo sono come benzina gettata sul fuoco e alimentano l’interesse nei confronti delle donne nelle arti, che rientra nel fenomeno di più ampia portata rappresentato dalla rinascita del movimento femminista”.

Le fondatrici di Girlgaze sono della stessa opinione e stanno cercando di richiamare una maggiore attenzione sul mondo visto attraverso gli occhi e gli obiettivi delle donne. Il loro progetto promuove e sostiene le fotografe che valorizzano l’identità femminile e “la forza del punto di vista delle ragazze”, attraverso una regolare esposizione di lavori online, mostre dal vivo, sovvenzioni e una pubblicazione biennale.

Nell’ambito di un altro importante progetto, Daniella Zalcman si occupa della mancanza di fotoreporter professioniste. Fotoreporter di professione lei stessa, ha sentito dire troppe volte dai direttori delle riviste che avrebbero assunto più donne se solo fossero riusciti a trovarle. Così ha creato Women Photograph per promuovere il lavoro delle fotoreporter. Sul sito sono già presenti i lavori di molte fotografe di talento provenienti da quasi 70 paesi. In un’intervista pubblicata sul Wired, ha dichiarato: “Dobbiamo sforzarci maggiormente di trovare donne fotografe e fotografi di colore. Perché esistono e sono là fuori”.

Con tutti gli avvenimenti che hanno trasformato il ruolo delle donne nel campo della fotografia, quello attuale potrebbe essere uno dei momenti più propizi per le donne di intraprendere una carriera in questo settore. Helen ha un consiglio da dare alle future fotografe: “Dovete lavorare sodo e non lasciarvi imporre degli stereotipi. Dovete capire che il vostro potenziale è illimitato”.

 

Ritrarre le donne evitando di cadere nei luoghi comuni.

Il settore della fotografia offre enormi opportunità sia alle donne che agli uomini di arricchire con foto più realistiche e inclusive i cataloghi di immagini stock. Abbiamo chiesto ad alcuni degli artisti che collaborano con Fotolia by Adobe di parlarci dell’approccio che usano per realizzare immagini non convenzionali:

“Penso sempre a ruoli adatti a donne forti e le ritraggo basandomi su questo presupposto”, ha dichiarato Helen Fields. “Immagino un tema ed evito categoricamente di rappresentarlo come farebbero i mezzi di informazione più diffusi. Non pongo limiti di età, né preclusioni di classe sociale. Non fotografo di proposito le donne che lavano i piatti, stanno a casa con i bimbi o si incontrano al bar la mattina per fare colazione con le amiche. Fotografo le donne leader, spesso in ruoli che sarebbero sembrati inopportuni alcuni anni fa. Tecniche che lavorano sulle piattaforme petrolifere, imprenditrici agricole e ingegneri robotici: donne intelligenti e tenaci, che sono a loro agio con sé stesse in qualsiasi ruolo”.

Eve Saint-Ramon, artista famosa per il suo stile vintage, aggiunge: “Cerco di far risaltare la personalità di ogni donna che fotografo. Non uso sempre delle modelle professioniste. Lavoro con donne con corporature molto diverse, che vivono in mondi ben definiti e razionali, ai quali aggiungo un pizzico di raffinatezza, un tocco glamour, delle pose eleganti… Voglio catturare un aspetto della realtà, sia quando fotografo una top-model che quando ho di fronte una donna comune, per sottolinearne l’aspetto umano ed esaltarne la meravigliosa gioia di vivere”.

 

Colmare il divario di empatia.

L’evoluzione dell’immagine della donna nella fotografia passa attraverso la capacità di legittimarne la diversità sia di fronte che dietro alla macchina fotografica, vale a dire sia come modella che come fotografa. Significa offrire a tutti noi l’opportunità di guardare con occhi diversi delle realtà che non conosciamo in base alle nostre esistenze quotidiane. Come ha dichiarato Daniella Zalcman al Wired: “Il divario di empatia sta aumentando. Guardando all’America in particolare, penso che stia diventando sempre più difficile comprendere le persone che sono diverse da noi e che hanno esperienze differenti alle spalle”. I fotografi, condividendo le loro visioni del mondo, possono contribuire a colmare il divario di genere e migliorare la comprensione reciproca.

“Gli artisti si esprimono in modi diversi a seconda delle culture o dei paesi”, ha dichiarato Eve Saint-Ramon. “Le loro prospettive sono infinite”.

Per rendere omaggio alle donne e alla loro creatività, abbiamo creato un filmato dedicato ai lavori delle artiste Eve ed Helen di Fotolia by Adobe, a tutti i nostri clienti e alle artiste digitali Jing Zhang e Tina Touli.

 

Per trovare altre fonti di ispirazione, sfogliate la nostra speciale galleria Fotolia by Adobe dedicata alle artiste.