John Bobeldyk è uno Specialista Legale presso Adobe, ed è specializzato in tecnologia, in contenuti generati dagli utenti, e in diritti di proprietà intellettuale (copyright, trademark, brevetti, e pubblicità). Ci siamo rivolti a lui per capire l’importanza delle liberatorie e in quali circostanze è richiesta.
In un mondo pieno di immagini, la proprietà intellettuale è un argomento della massima importanza, e deve essere preso in considerazione dai fotografi e video maker, che siano professionisti o dilettanti.
Grazie alla tecnologia disponibile, sono aumentate in modo esponenziale le opportunità di realizzare foto, video e illustrazioni che ritraggono persone, provenienti da fonti molto diverse.

Archivi online e contenuti creati online o condivisi sui social media sembrano essere una fonte quasi infinita a supporto del lavoro creativo di professionisti. Tuttavia, l’abbondanza di contenuti reperibile non vuol dire che non vi siano leggi e regole, applicate in tanti Paesi. Tra queste regole, la prima riguarda i diritti spettanti alle persone presenti nelle foto e nei video pubblicati. Ogni persona ha diritto alla privacy e ha il diritto di controllare l’utilizzo, la riproduzione e la pubblicazione della propria immagine e sembianza.
Il diritto alla privacy dà ad ogni individuo il diritto di essere lasciato in pace, il che si traduce nella possibilità di opporsi alla circolazione pubblica su qualsiasi supporto (manifesti, blog, social media, ecc) di qualsiasi immagine o video in cui si appaia e in cui si possa essere identificati.

La diffusione di tali contenuti senza previa autorizzazione potrebbe quindi costituire un attacco alla vita privata di un individuo, e di conseguenza comportare la rimozione dell’immagine, e il pagamento di un indennizzo in base al danno subito, o in alcuni casi anche sanzioni penali.

Il diritto di pubblicità si riferisce al diritto di ogni individuo di usare la sua immagine e sembianza per finalità commerciali o sui social media. Terze parti che vogliano utilizzare foto o video di un’altra persona a scopo commerciale, sono tenute ad ottenere innanzitutto il permesso da parte delle persone raffigurate.

Una persona può concedere il permesso di utilizzare una foto o un video in cui è rappresentata, tramite una liberatoria compilata e firmata. Una liberatoria costituisce un documento formale, datato e firmato da entrambe le parti, che definisce le condizioni per la concessione dei diritti di immagine e di rappresentazione delle sembianze di un individuo a terze parti che desiderano utilizzare il contenuto in questione. E ‘consigliabile per i fotografi di utilizzare un modello di liberatoria standard del settore, per acquisire tutti i necessari diritti.

La liberatoria di un modello è una protezione per il fotografo, poichè mostra l’autorizzazione del modello a riprese video o fotografiche della propria immagine per un equo indennizzo, nonché il diritto del fotografo a vendere una licenza di uso commerciale del contenuto.

La liberatoria protegge anche il modello, perchè definisce chiaramente i termini concordati per la sessione fotografica.

La liberatoria del modello concede  i diritti di trasmissione dell’immagine, ma, di fatto , rimane un accordo abbastanza restrittivo. Senza una liberatoria del modello, l’uso dell’ immagine di un individuo può incorrere in diversi problemi. Il modello può chiedere la rimozione di tutti i media, che contengano l’immagine, una compensazione finanziaria per i danni, e potrebbe sporgere denuncia penale nei confronti di terze parti.
Tuttavia, foto e video possono essere ripresi in luoghi pubblici e utilizzati senza una liberatoria se gli individui rappresentati non sono identificabili o riconoscibili (riprese a grande distanza, o soggetti ripresi in inquadrature parziali o di spalle, ecc). Tuttavia, è necessaria la liberatoria nel caso l’immagine sia ritoccata in modo tale da attirare l’attenzione sull’individuo, o anche se fosse un semplice passante, per renderlo identificabile o soggetto principale dello scatto o della ripresa.
Questo articolo è pubblicato a titolo puramente informativo e non rappresenta una consulenza legale nè può sostituirsi ad una consulenza legale.  Inoltre, potrebbe non riflettere le indicazioni di direttive legali più attuali in materia di privacy in tutto il mondo; di conseguenza, non può esserne garantita la completezza e l’esaustività.