FotoGrafia Festival, le inaugurazioni di maggio

Questa sesta edizione del FotoGrafia Festival di Roma è davvero bella. Il ricchissimo calendario di eventi, di cui il giorno 29 aprile scorso si è appena chiusa una prima tornata, mentre altre continuano e nuove si aprono, vale bene una puntatina di qualche giorno nella Capitale, da trascorrere indugiando tra le varie magnifiche sedi ospitanti gli oltre 120 eventi in programma.

Vi segnalo i comunicati stampa di due inaugurazioni, entrambe previste domani 3 maggio. Se non potete esserci domani avete tutto il mese di maggio e parte di giugno per organizzarvi...

Massimo Siragusa Tempo Libero
3 maggio – 24 giugno
AuditoriumArte – Auditorium Parco della Musica
Viale Pietro de Coubertin, 30 Roma
Lun. – Ven.17.00 – 21.00
Sab – Dom 11.00 – 21.00
Ingresso Gratuito

Tempo libero, il nuovo lavoro di Massimo Siragusa è presentato in una mostra a cura del G.R.I.N (Gruppo ricercatori iconografici nazionale) realizzata con il contributo di Pirelli.

L'eclettismo di questo artista siciliano stupisce, nel modo in cui sa essere al contempo leggero e spericolato. La mostra ripercorre un viaggio attraverso l’Italia per mare e per terra con una nuova tecnica e nuove scelte stilistiche, per interpretare il tempo libero.
Qui Massimo Siragusa innalza all’arte parchi divertimento, crociere nel Mediterraneo, luna park, mondi in miniatura da esplorare: i moderni templi dell’ozio e dello svago, confermandosi un abile sperimentatore di tecniche. Attraverso i colori calibrati, misurati su un tempo immaginario e il mondo tutto intorno, le sue foto offrono allo spettatore un viaggio continuo dentro e fuori la realtà.


Beirut, tempo presente, 14 giovani palestinesi raccontano il Libano
3 maggio (apertura h.18) - 3 giugno
Project Room – Villa Glori Facoltà Architettura Valle Giulia
Via Argentina, 10 Roma
Tutti i giorni, dalle 14 alle 20.
Ingresso libero

La mostra collettiva, curata da Irene Alison, propone una insolita visione del Libano visto con gli occhi degli allievi della scuola di fotografia di Mar Elias, fondata, nel campo profughi alla periferia di Beirut, dall’Ong palestinese ‘Assomoud’ con l’associazione “Per non dimenticare Sabra e Shatila” e il fotografo italiano Patrizio Esposito.

Le macerie del dopoguerra, la vita che riprende, i piccoli gesti di normalità nell’anormalità di una vita da esiliati, visti con lo stupore di chi, come questi giovani fotografi - tutti tra i 18 e i 30 anni, ciascuno proveniente da un diverso campo profughi libanese - guarda per la prima volta dentro l’obiettivo. Una riappropriazione dello sguardo, in luogo dove lo sguardo non ha cittadinanza: i profughi palestinesi, che costituiscono il 10% della popolazione libanese, vivono “ospiti” in Libano dal 1948 senza diritti, combattendo con le precarie condizioni di campi fatiscenti e con l’assenza di servizi. La macchina fotografica, oggetto imprevisto nella disperata precarietà dell’esilio, lascia emergere allora inattese capacità di racconto, frutto di un retroterra di sradicamento e di separazione che precipita prepotentemente in ogni scatto.

INFO FESTIVAL: 06 70473525 -FotoGrafia Festival

Crediti foto:
Massimo Siragusa, Mirabilandia

Beirut, tempo presente, 14 giovani palestinesi raccontano il Libano

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Inserito da lisa su 21:55, Mayo 2 2007

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