Oggi ospite del nostro blog è Massimo Nava, classe ’77 creatore di Artlandis Webinar and Workshop. Appassionato di digital art e web marketing, ha costruito con i suoi corsi online una vasta comunità di fan che seguono le sue dritte in ambito grafico e di comunicazione web.
Grande amico di Fotolia per ogni suo progetto dedica molto tempo alla ricerca delle giuste immagini ed è un grande fan del progetto Ten Collection!
Ciao Massimo e grazie per il tempo dedicato questa intervista.
Ormai sei diventato il punto di riferimento di tantissimi giovani che si avvicinano per la prima volta al mondo del design e del social, i tuoi webinar sono seguitissimi e sempre innovativi. Oggi vorremmo conoscerti meglio e svelare qualcosa di nuovo su di te a chi ci segue. Iniziamo dalle tue origini?
Ciao Giorgia, grazie a Fotolia per questo spazio e per questa opportunità prima di tutto.
Per capire la natura del progetto (nato nel novembre 2011, conta ormai più di 160 seminari online e piccola community di partecipanti in costante crescita) è utile conoscere il mio storico personale, simile a quello di tanti che, anche oggi, sono costretti a reinventarsi più volte nel mondo della Comunicazione in Italia. Arrivo dal profondo sud, dove ho iniziato come fumettista, illustratore e poi grafico/programmatore cercando di farmi largo tra idee, opportunità e sgambetti, che nel nostro settore sono assai comuni. Da appassionato, ho avuto difficoltà nel crescere come avrei voluto poiché la formazione disponibile nel territorio era limitata, e spesso si rivelava un business per speculare sulle nuove leve. Era per me difficile muovermi altrove per problemi economici, sceglievo corsi brevi in altre regioni sobbarcandomi costi e necessità e, a volte, tornavo un po’ deluso da una formazione che prometteva tanto ma lasciava davvero poco. Facendo di necessità virtù, dopo una lunga gavetta, tantissimi lavori gratis (che mi hanno insegnato tanto) e lo studio su libri che ordinavo in lingua originale (internet era ancora un mondo a venire) ce l’ho messa tutta senza lesinare tempo ed energie. Mi sono trasferito diversi anni fa, ed ho fatto tante esperienze sul campo che hanno fatto di me ciò che oggi sono. Lavori in agenzia, docenze in tante scuole e l’impatto con l’ambiente lavorativo di Milano,in realtà una riedizione in scala di quanto vissuto altrove, mi hanno aiutato a capire meglio questo settore, certamente in crescita, ma dominato da alcune dinamiche sfavorevoli.
Come ti è venuta l’idea di creare e organizzare dei corsi gratuiti online? A quando risale il tuo primo corso online?
Prima ancora di trasferirmi, ho iniziato ad amare la rete ed a vivere le sue dinamiche, partecipando a chat, forum e community in cui coltivare i miei interessi. Diventando parte attiva di alcune Community, e durante i corsi in aula (dove sentivo le storie di tanti che, come me, vivevano le difficoltà di formarsi adeguatamente) ho iniziato a valutare l’idea di fornire una sorta di “assistenza” agli utenti, condividendo con loro passione e conoscenza. Un paio di anni fa, ho iniziato a testare la logica dei corsi online mettendo a frutto l’esperienza professionale e cercando, nello specifico, di offrire una reale opportunità di confronto ai partecipanti. Se prima non si andava oltre il semplice video-corso, grazie a nuovi strumenti online e ai canali “social” si poteva osare di più, avviando seminari online sui temi a me cari e, perché no, per crescere a mia volta grazie all’interazione con i partecipanti. I miei webinar sono momenti di formazione disponibili a tutti.
Quali pensi siano le regole più importanti da seguire per insegnare qualcosa agli altri tramite una piattaforma online, quindi venendo a mancare il contatto umano?
La comprensibilità degli argomenti e la necessità di generare il giusto feeling con i partecipanti è stato il primo ostacolo da affrontare. Ho proposto un format diverso dal solito corso online applicando le tecniche apprese in 10 anni di formazione in aula: dalla scelta del tono, informale e diretto, momenti di leggerezza e spazi per confronti diretti, e alle domande. Ogni volta spunti e consigli dei partecipanti contribuiscono a migliorare l’esperienza. Nel tempo si sono alternate slides, video, streaming dal mio mac e condivisione istantanea di contenuti ed esempi da commentare insieme fino a costruirmi perfino una “sigla” virtuale d’apertura; un piccolo mondo dove esploro nuove possibilità con gli altri utenti, cercando di rendere sempre più attiva l’esperienza di scambio.
Quali sono gli argomenti, vista la tua esperienza, più richiesti e sui quali pensi valga la pena insistere? E perché?
Fin dal lancio dei primi webinar gratis gli appuntamenti più “cliccati” sono stati quelli dedicati al Social Media Marketing (complice il “boom” del settore), alla promozione personale (cioè al modo migliore per mostrarsi in rete, tra Personal Brand e Self Marketing) ed alla gestione grafica dei progetti personali (dove spesso ci si improvvisa in ruoli che avrebbero bisogno di studio e approfondimento costante). In effetti gli argomenti legati alle piattaforme “Social” (identità, promozione e reputazione sociale) e alla necessità di comunicare bene (scegliendo le immagini giuste e costruendo con criterio anche i progetti più semplici) sono di certo un punto chiave trattato frequentemente all’interno dei webinar.
Singoli professionisti ed Aziende, infatti, mostrano ampie lacune su questi due fronti, con risvolti negativi per le loro attività, nate da una cattiva (o del tutto assente) conoscenza dei meccanismi dedicati alla Comunicazione moderna. Siti, blog e corsi sul territorio ci spiegano già tutto ma quel che forse manca è il contatto diretto e costante con gli addetti ai lavori (mi riferisco anche ai partecipanti che spessissimo condividono durante i seminari le loro idee con esempi pratici e annotazioni personali). Tra i new bie, inoltre, l’esigenza del confronto diretto è altissima e, per contribuire allo sviluppo del nostro settore diventano importanti tutti i canali, incluso il mio, in grado di offrir loro un orientamento rispondendo alle tante perplessità che, ahinoi, spesso restano dentro di noi, nel corso del tempo, producendo effetti disastrosi.
Abbiamo visto che vanno molto forte anche i tuoi corsi full immersion in aula e proprio questo week end ce ne sarà uno a Roma. Ci spieghi come funzionano, a chi sono rivolti e in cosa differiscono dai tuoi “tradizionali” webinar?
Amando visceralmente il momento di contatto e di scambio con gli utenti, cresciuto in aula nel corso degli anni, ho pensato di portare ad un livello successivo il progetto di formazione partito con i webinar nel novembre 2011. Rispondendo alle richieste degli utenti e verificando la necessità di approfondire in maniera rapida ed incisiva gli argomenti trattati ho cercato di riportare il format dei webinar “conoscenza libera e aperta a tutte/i” sul territorio, puntando ad incontri dove il costo di accesso non tende a far cassa ma a mettere a “portata di tasca” un momento di formazione, fuori dal web, fortemente incentrato sulla pratica, più che sulla teoria. A differenza dei webinar che si presentano come “finestre formative” un corso in aula è più concentrato e diretto e, avendo a disposizione molto più tempo, mi permette di approfondire adeguatamente ogni concetto da sviluppare anche in seguito grazie ai tanti materiali che metto a disposizione dei partecipanti (materiali che non potrebbero essere distribuiti allo stesso modo online per questioni di praticità). In aula, inoltre, a seconda dei casi, ogni partecipante può lavorare sul proprio pc o mac in contemporanea allo svolgimento della lezione e, infine, avendo classi ridotte a 10-12 utenti il confronto aperto è molto più versatile e funzionale.
Oltre che di formazione, di cosa ti occupi? Nuovi progetti in cantiere?
Nella vita mi occupo esattamente di tutto ciò di cui parlo nei webinar (Web, Marketing online e Comunicazione Visiva, principamente), lavorando soprattutto in outsourcing per realtà ed aziende che richiedono il nostro intervento, cercando di trasmettere i valori di cui parlo nei webinar ai miei clienti e alle agenzie che a me si rivolgono, puntando alla necessità di migliorare il nostro settore anche attraverso l’educazione costante al “mestiere” del comunicatore, dove possibile. Nel mentre sviluppo alcuni nuovi progetti destinati al pubblico dei webinar: dopo aver aperto il canale Youtube dove trovare le registrazioni di ogni webinar passato, liberamente accessibili, sto per lanciare un progettino che ho in cantiere da un po’ di tempo: un magazine creativo (in formati diversi) dove chiunque può partecipare liberamente a sfide creative, workshop e progetti coworking, avendo uno spazio libero dove esprimersi e mostrarsi liberamente; si tratterà di uno strumento promozionale degli utenti dove mettere a frutto ciò che abbiamo appreso nei webinar.
Una costola tutta da scoprire e sviluppare insieme, come è stato per i webinar
Se dovessi immaginarti da qui a un paio di anni, cosa ti piacerebbe fare, o continuare a fare?
Bella domanda. In questo periodo sento la necessità di tornare a disegnare e realizzare creatività all’inizio della mia carriera (e per far questo avrei in mente un secondo progettino, sempre libero e aperto, nello spirito del web) ma, sinceramente, non riesco ad immaginarmi in nessun modo da qui a 2 anni. Mi piacerebbe scoprirlo insieme a voi e ai partecipanti dei webinar
Per maggiori info e contattare Massimo Nava
artlandis.net e http://facebook.com/artlandiswebinar

2 commenti
chiaro e limpido come sempre…
Bravo Massimo! I tuoi corsi sono sempre fatti benissimo e subito spendibili. Mai sentite spiegazioni più chiare. Molti sanno molto, ma non sanno trasferirlo! A presto!