Tiero è un artista digitale specializzato in immagini 3D, che vive e lavora in area Milano. Fascia Argento su Fotolia, Tiero presenta al nostro pubblico un ricco portfolio di immagini, frutto di interazioni tra fotografia e tecnica 3D, su temi che spaziano dall’architettura allo still life tecnico alle ambientazioni di professioni e mestieri.


Tiero, raccontaci come hai cominciato:

Beh, tutto è cominciato quando ho deciso di lasciare i miei studi di architettura per dedicarmi alla mia vera passione, il design digitale, in particolare il rendering 3D. NeI tempo ho però continuato ad apprendere le basi dell’architettura da mio padre, un brillante architetto che mi ha insegnato a lavorare su Autocad.
Il primo approccio al 3D è stato con shade un’applicazione Autocad, ho proseguito con tutte le versioni di 3d studio fino all’ultima 3dsmax. Nel tempo ho iniziato a specializzarmi in immagini di architettura foto-realistica e di design d’interni.

Che cosa ti piace delle immagini in 3D ?

“ del 3D mi affascina la possibilità di creare situazioni e ambientazioni non esistenti, con l’abilità di muoversi liberamente nello spazio. Non ci sono limiti a ciò che si può creare, nessun limite di luce, o regole fisiche da considerare, contrariamente a ciò che avviene in fotografia. Il 3D per me è anche una risorsa infinita di “sfondi” e ambientazioni di complemento ai miei lavori fotografici. Se non disponi di uno studio professionale perfettamente attrezzato o di location adeguate il 3D risolve il problema alla grande, permettendoti di creare qualsiasi ambiente in cui collocare i soggetti delle foto.
Di recente mi appassiona realizzare lavori dove l’immagine di sfondo in 3D è sfocata rispetto al soggetto fotografato, tale da rendere l’idea dell’ambiente senza mostrarlo in tutti i suoi dettagli.
Il processo di lavoro passa attraverso diverse fasi: prima butto giù uno o più schizzi su carta di ciò che ho in mente, con prospettive e angolazioni diverse. L’idea originale a volte può essere totalmente distorta nel processo di sperimentazione in 3D.
Infatti, impostando proporzioni reali in un 3D, i risultati spesso non sono quelli attesi, ma a volte sorprendenti in positivo: ciò che viene fuori risulta più convincente del progetto originale in cui le reali proporzioni siano state rispettate.
Qual’è lo stile che ti piace dare alle tue immagini ? che cosa vuoi esprimere ?
Il mio approccio alle immagini è più razionale e realistico. Mi piace trasmettere un concetto in modo semplice e senza fronzoli.
Per esempio, un semplice profilo tracciato da una linea rossa è sufficiente a rappresentare idealmente il concetto di una casa, un’idea semplice e chiara con un unico segno. Questa è l’essenza del mio lavoro: essere in grado di esprimere un’idea con pochi tratti: “Meno è meglio” è il mio concetto.
Che ricetta per il successo daresti a chi vende i propri lavori con Fotolia ?
Ci sono alcuni aspetti a cui prestare attenzione quando si realizzano lavori per il Microstock. Penso sia molto importante l’universalità dei temi trattati. Un soggetto deve essere di potenziale interesse per un’ampia gamma di tipologie di acquirenti in diversi contesti culturali. Deve essere quindi in grado di raggiungere la sensibilità di ognuno, a prescindere dal codice culturale.
Non meno importante è la giusta combinazione dei colori. In un’immagine colori assemblati in modo giusto fanno la differenza.
Altro aspetto è l’ottimizzazione dei tempi di lavorazione: nelle mie sessioni presto massima attenzione alle luci, per ridurre la fase di post-produzione. I miei sfondi bianchi di solito sono bianchi come escono dalla fotocamera.
Ad un autore che voglia entrare nel gioco del microstock consiglio di capire prima esattamente che cosa sia.
Ho visto bravi fotografi rinunciare scoraggiati dai guadagni micro, o perché i risultati non erano immediatamente quelli sperati. Questo succede quando le immagini inserite non sono quelle giuste per questo tipo di distribuzione.
Paradossalmente il Microstock può essere molto lontano dalla fotografia tradizionale, anche se diversi fotoliani hanno dimostrato che l’arte può convivere con la vendibilità del prodotto.
Provare le cose personalmente, i forum fotografici possono essere una grande fonte di informazioni ma non sempre necessariamente corrette!
Non avere fretta di vedere grandi risultati e non cercare a tutti i costi di avere un portfolio con migliaia di immagini, meglio la qualità.

Tu collabori anche con altre agenzie. Come pensi si stia evolvendo il mercato Microstock negli ultimi tempi?

Negli ultimi due anni il Microstock ha avuto un’accelerazione incredibile. Le immagini di qualità disponibili in questa modalità sono cresciute in maniera esponenziale.
Molti amatori di ottimo livello e professionisti si sono convertiti a questa filosofia con soddisfazione, vincendo le resistenze psicologiche dei primi tempi.
Il Microstock sta vivendo una popolarità straordinaria, grazie ai costi accessibili e alla qualità ottima. Basta sfogliare le riviste più o meno note e prestare attenzione alle campagne pubblicitarie anche di aziende famose per rendersene conto.
L’unica strada per emergere in un mercato tanto affollato è quella della qualità e dell’originalità. Grande cura della qualità e ricerca dell’originalità sono essenziali per far fronte alla concorrenza internazionale, che si è fatta dura.

Che cosa ispira i tuoi lavori?

Sicuramente le componenti più importanti sono libertà e il divertimento, creare immagini che ti piacciono senza avere dei vincoli.
Le idee nascono dall’osservazione della vita quotidiana, dagli avvenimenti, dalla pubblicità dai condizionamenti, a volte basta vedere un oggetto o una situazione che l’immagine si forma da sola! Altre volte le idee vanno rielaborate e magari fatte riposare. Comincio sempre da bozzetti su carta e poi torno a più riprese sul lavoro per migliorarlo.
L’importante è credere nel proprio lavoro e darsi degli obiettivi, non scoraggiarsi e cercare sempre di fare ogni giorno un po’ meglio.

Che attrezzatura / programmi utilizzi per le tue creazioni ?

Per la fotografia utilizzo una Canon 5Dmk2, diversi obiettivi fissi e zoom molto pratici in viaggio, e quattro flash da studio.
I miei lavori 3D nascono esclusivamente da 3dsmax per poi passare alla post produzione in Photoshop CS4
Portfolio Tiero http://it.fotolia.com/p/200376961